SALUTE FEMMINILE, DIMAGRIMENTO

I 3 passi per riconoscere un falso mito alimentare

LA GUIDA PRATICA PER NON FARSI FREGARE

Dott.ssa Martina Pellegrini 

Esperta in Dimagrimento Femminile

E’ vero che i carboidrati mangiati la sera fanno ingrassare?

Se sei arrivata fin qui, significa che nel tuo percorso di dimagrimento e benessere psicofisico ti sarai chiesta almeno una volta se ciò sia vero.

Probabilmente sarai stanca di andare alla ricerca della verità su questa affermazione, e capisco la tua confusione a riguardo: questo perché in giro, soprattutto su internet, è pieno di bufale e “miti alimentari”.

Sulla questione dei carboidrati poi, tanti professionisti (con tanto di lauree e certificazioni, quindi anche con una certa credibilità e autorevolezza) hanno tutt’ora pareri discordanti.

Questo è il problema principale che ha dato origine alla grande confusione che c’è in ambito nutrizionale. 

Il punto quindi è che non devo essere necessariamento io a dirti qual è la verità rispetto a questo quesito, o qualsiasi altra convinzione su cosa faccia ingrassare o meno.

In questo articolo infatti, vorrei spiegarti i tre passi fondamentali da applicare per riconoscere un falso mito alimentare (prendendo come esempio quello dei carboidrati assunti di sera) e fornirti quindi un modello da poter sempre utilizzare in merito a ciò che sembra essere una certezza in ambito alimentare (quando magari è soltanto un’opinione!).

Prima di procedere però, se non sai chi sono, mi presento:

Mi chiamo Martina Pellegrini, sono una Nutrizionista ed Holistic Lifestyle Designer. 

Aiuto le donne a realizzare il Peso Sano con Gioia nutrendo Corpo, Mente e Anima.

Cosa bisogna fare quindi per smontare un mito alimentare o, quanto meno, capire se è reale e se ha delle basi fondate?

PRIMO PASSO: RICERCA LA PROVENIENZA DEL MITO ALIMENTARE

 

Possiamo andare a verificare un mito alimentare innanzitutto facendoci delle domande.

Prendendo come esempio il mito “i carboidrati la sera fanno ingrassare”, la prima domanda che potresti farti è: chi l’ha detta questa cosa? Dove è stata sentita o dove è stata scritta?

Qui si entra già in una scala di autorevolezza dell’informazione: leggere che “i carboidrati fanno ingrassare” su un tabloid dell’edicola, ad esempio, ha un impatto inferiore rispetto a quando questa affermazione viene detta da un medico o un professore. 

Affidarsi solo al “si dice”, al “me l’ha detto mia cugina” ecc., non è abbastanza!

E anche nel caso in cui l’affermazione sia stata detta da una persona autorevole, comunque non basta

Continua a leggere l’articolo e scoprirai il motivo per cui te lo sto dicendo. 

 

SECONDO PASSO: INFORMATI SUL BACKGROUND DEL PROFESSIONISTA (O PRESUNTO TALE)

Una volta che sei risalita alla fonte (più o meno autorevole) di una determinata convinzione, bisogna andare a vedere il suo background e quali sono le fonti dalle quali attinge: è giusto chiedere, ed è tuo diritto sapere quali sono le basi dalle quali una persona si informa.

Per quanto mi riguarda, le mie fonti derivano dall’ambito medico, datemi all’Università di dietistica e scienze della nutrizione umana. 

A queste, aggiungo aggiornamenti sulla chimica e biochimica della fisiologia umana, e integro tutta una parte di tradizione orientale proveniente dalla medicina ayurvedica e dalla psicologia dello yoga.

La mia risposta ai quesiti che mi vengono posti quindi si basa sempre sull’integrazione di queste due visioni (occidentale e orientale). 

Ma perché è così importante conoscere le basi di un’affermazione? 

Perché in questo modo si può dare ad essa un certo peso. E procedere quindi verso il passo successivo

TERZO PASSO: TROVA LE CONFUTAZIONI 

 

E’ importante ampliare la prospettiva.

Non è un procedimento facile, anzi: è piuttosto faticoso, proprio perché è richiesto un certo sforzo attivo nel processo di acquisizione dell’informazione e di messa in pratica.

Molto spesso invece si tende ad assimilare le informazioni rimanendo succubi dell’ultimo “esperto di turno” che dice qualcosa. 

In realtà l’apprendimento dovrebbe essere sempre bidirezionale: è importante quindi allenare la capacità di ragionamento rispetto ad un’affermazione che può condizionare il proprio stile di vita.

Ritornando ai carboidrati che farebbero ingrassare la sera, puoi chiedere: 

In che modo farebbero ingrassare? con quale processo? Quale fascia oraria si intende per sera? 

Chiedi di fartelo spiegare in maniera semplice

E’ importante andare a confutare l’affermazione e fare domande di approfondimento per ogni aspetto. 

In questo modo vedrai che già con poche domande avrai depotenziato tantissimo quella convinzione, non tanto perchè alla fine arriverai subito ad una verità, ma più che altro per l’impatto diverso che questa avrà dentro di te.

Se ti interessa approfondire di più questo argomento per capire come distinguere una fonte affidabile da una che non la è, ho fatto anche un video sul mio canale Youtube a riguardo: puoi vederlo cliccando qui. 

Ma quindi… Martina, ora sono curiosa di sapere se davvero i carboidrati la sera fanno ingrassare!

 

LA VERITA’ SUL FALSO MITO DEI CARBOIDRATI CHE FANNO INGRASSARE LA SERA

 

A proposito dei famosi carboidrati che fanno ingrassare la sera…

Prima di rispondere, vorrei però fare una breve introduzione riguardo ciò che si intende con la parola carboidrati.

I carboidrati sono uno dei macronutrienti principali del nostro corpo (assieme a proteine e grassi) e si dividono fondamentalmente due categorie:

  • Quelli semplici, che sono contenuti nello zucchero da tavola e nel miele, 
  • quelli complessi, che sono contenuti nella pasta, nel pane, nei cereali, ma anche la fibra alimentare proveniente dalle verdure.

Andiamo ora a vedere quando effettivamente si riscontra un aumento di grasso nel corpo: 

  • Quando si mangia di più rispetto al necessario, in maniera inadeguata
  • Quando ci si muove di meno rispetto al necessario, in maniera inadeguata
  • E quando si uniscono queste due cose nel tempo (settimane/mesi/anni). 

I miei riferimenti in questo caso sono tutti i testi di nutrizione che riguardano lo studio del metabolismo. 

Ma quindi… Da dove si è originato questo mito? Qual è stato il nesso che ha fatto partire questa convinzione?

Il tutto è nato da un’inesattezza

E’ vero che abbiamo un “orologio biologico” nel nostro corpo. 

Hai già sentito parlare dei ritmi circadiani e del ciclo di sonno/veglia? 

Immagino di sì: gli ormoni nel nostro corpo hanno un loro ritmo che varia in base (anche) al periodo della giornata. 

Sulla base di questo, si deduce che il metabolismo rallenta con l’avvenire della sera, assimilando più nutrienti con la notte, a maggior ragione se si tratta di carboidrati.

Funziona davvero così? 

Non esattamente.

Siamo molto più complicati di quello che immaginiamo!

Il problema in questa affermazione è che si va a prendere in considerazione solo una piccola parte di come realmente stanno le cose, perché la produzione ormonale non è influenzata solo dal ritmo circadiano e dal ciclo di sonno/veglia, ma anche da tantissimi altri fattori come la qualità del sonno, lo stile di vita, il livello di stress eccetera.

Ad esempio: se si alternano correttamente i cicli di sonno profondo e si ha una buona qualità del sonno, si verifica addirittura un aumento del metabolismo…proprio durante la notte!

Ecco perchè l’affermazione “i carboidrati la sera fanno ingrassare” è un mito: perché si basa su una convinzione che ha preso come riferimento solo una piccola parte di un contesto ben più ampio e vario, andando a semplificare troppo i meccanismi di un organismo così complesso, affascinante e meraviglioso che è quello dell’essere umano.

Ma quindi… Martina, quando è giusto mangiare questi carboidrati?!

In realtà non è così rilevante questo aspetto. I carboidrati possono essere mangiati quando lo si desidera. 

Ovviamente, più vengono suddivisi e distribuiti durante la giornata meglio è!

In ogni caso, è sicuramente opportuno mangiare secondo le proprie preferenze e necessità, con un’attenzione alla qualità, quantità e composizione del pasto.

Prediligere carboidrati da fonti integrali, da legumi, da cereali, cibi ricchi in fibra, è sicuramente positivo per il nostro corpo, ma è accettabile anche l’inclusione di una piccola parte che proviene da zuccheri semplici.

 

Fammi sapere in un commento cosa ne pensi di questo articolo e se ci sono eventuali altri “miti alimentari” di cui non sei completamente sicura e che vorresti capire un po’ di più:  sarò felice di leggerti e di risponderti a riguardo! 

 

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